La risaia - Azienda Cerutti

Vai ai contenuti

Menu principale:

LA COLTIVAZIONE:
I metodi di coltivazione sono oggi bene diversi da quelli utilizzati fino a 50 anni fa, meno pesanti e più veloci grazie all’ausilio delle tecnologie moderne.

Il lavoro comincia a MARZO, quando dopo l’aratura del terreno si provvede alla frangizollatura e all’erpicatura, infine alla livellatura con l’utilizzo di un raggio laser.

Alla fine del mese di APRILE si procede alla semina di questo ricco cereale.
Con l’acqua, immessa nella risaia subito dopo la semina, si elude ai problemi dello sbalzo termico tra giorno e notte e delle erbacce infestanti. Queste ultime, infatti, vengono eliminate per soffocamento modificando il livello dell’acqua della risaia.
Alla metà di SETTEMBRE, circa, il riso è maturo.
La prima operazione è quella di far defluire l’acqua, mettendo così in asciutta la risaia. A questo punto il riso viene trebbiato.



ALCUNI CENNI SULLA LAVORAZIONE:

Dalla mietitrebbia esce il risone, riso ancora vestito del suo involucro più esterno detto “LOLLA” e di quello più interno detto “PULA”. Il risone viene immediatamente portato nell’essiccatoio dove viene tolta l’umidità eccessiva e da qui nel silos per la sua conservazione.
Alla fine il risone viene lavorato nella “PILA” in cui dopo vari passaggi viene tolta prima la lolla (ottenendo il riso integrale) e poi la pula e si ottiene così il riso bianco.


 
aggiornato
Torna ai contenuti | Torna al menu