La ripiscicoltura - Azienda Cerutti

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LA RISIPISCICOLTURA

La risaia fino al 2007 è stata coltivata col metodo della lotta integrata, dal 2008 invece si è deciso di passare la coltivazione al biologico sfruttando l’innovativo sistema della RISIPISCICOLTURA.

Che cos’è?

La risipiscicoltura è una tecnica di gestione biologica della risaia che consiste nella simultanea coltivazione del riso e dei pesci all’interno dello stesso ecosistema, con la conseguente eliminazione dei trattamenti chimici (in particolare erbicidi ed alghicidi). L’introduzione di specie ittiche (pesce rosso Carassius auratus), infatti, è necessaria per dominare la crescita della vegetazione infestante, inoltre con il Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore è partita una sperimentazione sul conrollo biologico delle larve di zanzara operato dai pesci, che ha dato da subito ottimi risultati.
I pesci vengono immessi dopo l'asciutta di radicamento e vi rimangono fino alla maturazione del riso. Quando viene fatta defluire l'acqua dalla risaia (circa 15/20 giorni prima della mietitrbbiatura) i pesci vengono catturati e divisi per taglia: i piccoli vengono tenuti per essere riimmessi nella risaia l'anno successivo, mentre quelli che hanno raggiunto una dimensione e una colorazione commerciale, vengono venduti.
Da quest’anno si conta di inserire oltre al carassio anche altre specie come la carpa, per tenere sotto controllo la presenza del gambero della Louisiana che oltre ad arrecare danni alle arginature, si nutre anche degli avannotti.

Questa tecnica ci ha consentito fin da subito di tenere quasi completamente sotto controllo le erbe acquatiche, la produzione di riso, inoltre, non si è discostata dagli anni passati, anzi si è avuto un leggero incremento, con un buon risultato anche nella resa: quantità di chicchi bianchi di riso ottenuti da una determinata quantità di risone (riso grezzo).


 
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